Rapporto Unicef sulle Adozioni Internazionali

L’art. 3 della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia enuncia che “in tutte le decisioni relative ai fanciulli, di competenza delle istituzioni pubbliche o private di assistenza sociale, dei tribunali, delle autorità amministrative o degli organi legislativi, l’interesse superiore del fanciullo deve essere una considerazione preminente”.

Come garantire il rispetto del superiore interesse dei minorenni adottati? Cosa, in particolare, rende una policy, una decisione o una pratica idonea al rispetto del superiore interesse dei minori in un processo di adozione internazionale?

In risposta a questo importante quesito, Nigel Cantwel, esperto di diritti dell’infanzia e dell’adolescenza e coordinatore del Gruppo di ONG che negli anni ’80 lavorò alla diffusione della stessa Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, ha redatto per Unicef Office of Research il Rapporto “The Best Interests of the Child in Intercountry Adoption”.

Nel documento, che analizza proprio l’applicazione del principio dell’interesse superiore del fanciullo nelle adozioni internazionali si affronta il problema partendo da due aspetti cruciali: da una parte si evidenzia il fatto che, seppure privo di limiti chiari, l’articolo costituisce il punto di riferimento principale per prendere decisioni capaci di influenzare la futura vita di un bambino, e dall’altra il fatto che, nonostante l’interesse superiore si posizioni tra gli altri diritti della Convenzione, la modalità operativa della sua applicazione non sia stata ancora definita.

Per approfondire

http://www.gruppocrc.net/Adozioni-internazionali-come

http://www.gruppocrc.net/IMG/pdf/unicef_best_interest_document_web_re-supply.pdf

http://www.unicef.it/Allegati/Convenzione_ONU_diritti_infanzia.pdf